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Il Conto Energia

Il Decreto Ministeriale del 05/05/2011, Quarto Conto Energia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12/05/2011, stabilisce i criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica. Possono usufruire degli incentivi definiti nel provvedimento tutti gli impianti, di potenza non inferiore a 1 kW, che entrano in esercizio dopo il 31/05/2011 e fino al 31/12/2016 a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento. I cambiamenti maggiori rispetto al precedente decreto Terzo Conto Energia riguardano un ritocco al ribasso delle tariffe incentivanti.

Di seguito riportiamo la tabella con le tariffe per gli impianti entranti in esercizio entro la fine del 2011:

4° conto energia

Tariffazione per l'anno 2012: 4° conto energia

Tariffazione per l'anno 2013: 4° conto energia

Per fare un esempio, un impianto di circa 3 kW, che in provincia di Salerno ha una produzione stimata annua di 4.200 kWh,installato nel mese di settembre 2011, riceverebbe un incentivo di 4.200 X 0.61 (se realizzato su edificio) = 1516 € annuali

Considerando quindi anche le minime perdite dovute all'invecchiamento dei moduli fotovoltaici (la cui produzione è garantita almeno all'80% dopo vent'anni) allo scadere del Conto Energia, solo da incentivi statali, l'impianto avrà garantito un introito netto di circa 28000€.
Come indicato nelle tabelle col passare dei mesi la tariffa incentivante subirà una riduzione graduale che però sarà mediamente compensata dall'andamento al ribasso dei prezzi del mercato fotovoltaico.
Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva con alcuni esempi di rese produttive di impianti realizzati alle nostre latitudini, e riferiti ai soli incentivi di produzione per i primi mesi dell'anno 2011:

tabella guadagno


In aggiunta a questi sicuri incentivi, è possibile usufruire di ulteriori vantaggi economici utilizzando l'energia prodotta per:

  • la cessione in rete
  • lo scambio sul posto con la rete elettrica (per gli impianti di potenza fino a 200 kW)

La cessione in rete, prevede la totale vendita dell'energia prodotta e si definisce "indiretta" se avviene tramite una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, (ai sensi della delibera AEEG n. 280/07) oppure diretta se si vende direttamente in borsa o ad un grossista.
Per l’energia elettrica immessa in rete con la vendita indiretta, il GSE riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l’impianto; per impianti di potenza fino ad 1MW sono garantiti dei prezzi minimi, consultabili ed aggiornati periodicamente sul sito dell'AEEG
Per gli impianti non ad uso domestico, nei quali cioè non è importante autoconsumare l'energia prodotta, La vendita "indiretta" è di norma consigliabile sia per la semplicità gestionale che per la maggiore redditività dei prezzi minimi garantiti dalla “280/07” rispetto ai prezzi di mercato.

Lo scambio sul posto di contro consente la valorizzazione dell’energia immessa in rete secondo un criterio di compensazione economica con il valore dell’energia prelevata dalla rete. E' vantaggiosa sia per quantitativi di energia immessi superiori che inferiori a quella prelevata, infatti le condizioni offerte dallo scambio permettono di remunerare l’energia immessa in rete al valore di mercato dell’energia (cioè come la vendita indiretta) più il costo unitario variabile dei servizi associato alla propria bolletta di fornitura. L'energia prodotta dall'impianto e non autoconsumata, che viene quindi immessa nella rete, va infatti a compensare i consumi effettuati in assenza di produzione (ad esempio la notte) e se annualmente risulta maggiore dell'energia prelevata, può essere "conservata" per il futuro (in caso si valuti che l'impianto in futuro potrebbe non riuscire a coprire interamente i consumi) oppure venduta, come nel caso della vendita "indiretta"

Riassumendo, il GSE controlla l’energia prodotta in eccesso e quindi immessa in rete, e RIMBORSA i consumi avvenuti in assenza di produzione fotovoltaica, in base alla quantità di energia prodotta in eccesso (Contributo in Conto Scambio).L'energia in più può essere venduta o messa a credito negli anni futuri.
Da ciò deriva la grande convenienza dello Scambio sul Posto per gli impianti familiari e per tutti quegli impianti in cui è previsto un consumo dell'energia prodotta (per impianti fino ai 200kWp):

  • guadagno con gli incentivi sulla produzione totale
  • risparmio sulla bolletta consumando l'energia autoprodotta anzichè prelevarla dalla rete
  • risparmio ulteriore sulla bolletta con il contributo in conto scambio che prevede un rimborso approssimativo del 70% sui prelievi effettuati dalla rete(è importante quindi se possibile dimensionare l'impianto in modo da poter immettere almeno tanta energia quanti sono i consumi medi annui)
  • eventuale vendita del surplus di energia

Tariffe più alte di quelle viste in precedenza, vengono corrisposte per gli impianti ad alta integrazione architettonica, ovvero con moduli e componenti che integrano o sostituiscono gli elementi architettonici, e per quelli che adoperano la tecnologia del solare a concentrazione. Dei premi in tariffa sono inoltre riconosciuti per tipologie di impianti volti al miglioramento dell'efficienza energetica, quali ad esempio quelli siti in particolari zone industriali,cave,discariche,comuni sotto i 5000 abitanti oppure quelli che prevedono la sostituzione di coperture in eternit e tutta una serie di interventi atti a ridurre i consumi energetici delle abitazioni(finestre,moderne tipologie costruttive,riscaldamento...)